Terre Originali: le selezioni finali

Quando abbiamo avviato Terre Originali nelle Langhe non pensavo che avremmo raccolto progetti e team di qualità’. Cercavano aspiranti imprenditori agricoli che si stabilissero in Piemonte, con terreni e expertise messi a disposizione dalla comunità locale.

Startup e nuova impresa ci sembrano spesso fenomeni metropolitani, per ragazzi in grado di rappresentare e interpretare interessi con linguaggi convincenti e secondo i metodi proposti dai tanti manuali oggi in circolazione (canvas, lean startup, mvp, etc…).

E invece arriva la bella sorpresa. Progetti concreti, che rispondono a bisogni individuali e collettivi, di generazioni attuali e future.

Progetti di vita, in cui tutto viene messo in gioco, anche a fronte di sacrifici elevati e guadagni modesti. Nessuno parla di exit, nessuno pensa a investitori insaziabili (i rapaci e le locuste sono altri), nessuno si domanda se ci siano clienti per un pane con grani antichi, per un miele di qualità, per un pomodoro prodotto in orto sinergico. Il digitale entra per un attimo nel regno dell’analogico, delle cose che pesano e odorano. Il rischio e’ il meteo, un parassita, un mercato che annienta il valore delle cose.
Questa e’ un’economia che mi piace. Questa e’ l’economia che abbiamo trovato qui. E che arriva anche da lontano.

Oggi, dopo due giorni di workshop intenso e di colloqui fino a sera, dobbiamo scegliere tra i 10 finalisti. E sarà una scelta difficile! Intanto, un grazie speciale a Fabio Palladino e a tutti quelli che hanno permesso questo.

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3 risposte a Terre Originali: le selezioni finali

  1. Viola ha detto:

    Grazie a voi della bellissima esperienza ( di vita!).
    Grazie di averci aperto un mondo in gran parte sconosciuto e al quale vorremmo appartatenere in pieno, Come si dice… “Comunque vada sarà un successo!”
    Ci avete dato la possibilità di “sbirciare” in un mondo tutto nuovo, tutto da scoprire che fino ad oggi avevamo approcciato solo per “via digitale” cercando informazioni di qua e di là…e sopratutto da autodidatti.
    Ci avete mostrato la via da percorrere… Le bellezze e le immense difficoltà di questo.
    E oggi possiamo ancora di più dire che siamo convinti di voler far parte di questa stupenda è difficile realtà’….
    …E forse il sogno più grande e’ quello di voler lasciare qualcosa di concreto ai nostri figli….una terra da amare.
    Insomma GRAZIE.
    V.

  2. Le belle parole del post e le belle parole di Viola mi han fatto pensare che sarebbe interessante prevedere in coda ad eventi come questo un momento di confronto e condivisione tra i gruppi che vi hanno preso parte.
    Penso a giornate a tema, piuttosto che a visite guidate, tavole rotonde o momenti di approfondimento specifici per le varie tipologie di progetti presentati.
    Potrebbero nascere collaborazioni, idee nuove, scambi proficui e opportunità insperate…

  3. Cristina ha detto:

    Condividendo tantissimo le parole di Viola, non posso far altro che essere d’accordo con Luca, sarebbe davvero bello ed interessante poter prendere di nuovo parte a giornate insieme, magari davvero con visite guidate, approfondimenti o chissà! Il clima che si respirava era bello e coinvolgente! E tutto ció che ora provo..è solo maggiore curiosità ed interesse!

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